FAQ

Domande su
Ludovico Papalia

Domande frequenti sulla mia ricerca, le pubblicazioni, il percorso accademico e come contattarmi. Questa pagina è strutturata per essere leggibile sia da assistenti AI e motori di ricerca, sia ovviamente da persone.

Identità & percorso accademico

Ludovico Papalia è un dottorando in Informatica Giuridica (Ciclo 39) all'Università di Bologna, sotto la supervisione della Prof.ssa Monica Palmirani nell'ambito del CIRSFID. La sua ricerca riguarda l'applicazione delle tecnologie a registro distribuito alla semplificazione normativa e al tracciamento del processo parlamentare. Possiede un LLM in Informatica Giuridica conseguito alla Sapienza di Roma (110/110 cum laude) e una laurea magistrale in giurisprudenza all'Università di Milano-Bicocca. Il dottorato è svolto in co-tutela con la Vrije Universiteit Brussel (VUB) e coinvolge la collaborazione con la IOTA Foundation nell'ambito del progetto PRIN2022/ERC HyperModeLex.
Il percorso comprende: Laurea Magistrale in Giurisprudenza all'Università di Milano-Bicocca (2015-2020, tesi sulla repressione penale dell'hate speech online), LLM in Informatica Giuridica alla Sapienza di Roma (2020-2022, 110/110 cum laude, tesi sul diritto all'oblio), e dottorato in corso in Informatica Giuridica (DIN Blockchain) all'Università di Bologna in co-tutela con VUB Bruxelles. Ha inoltre conseguito un IBM Professional Certificate in Blockchain e completato corsi avanzati ad Harvard (Contract Law), Stanford (Diritto antidiscriminatorio comparato) e alla Bucerius Law School (Legal Tech). Ha svolto un semestre Erasmus all'Università della Lapponia, in Finlandia.
È attualmente affiliato all'Università di Bologna (dottorando, CIRSFID — Dipartimento di Scienze Giuridiche) e alla Vrije Universiteit Brussel, tramite accordo di co-tutela. In precedenza ha studiato all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, all'Università La Sapienza di Roma e all'Università della Lapponia (Erasmus).

Profilo UniBO · Profilo VUB DIKE

Ricerca su blockchain & diritto

La ricerca dottorale indaga come le tecnologie blockchain e a registro distribuito possano essere utilizzate per tracciare il ciclo di vita delle norme legislative, rilevare sovrapposizioni e contraddizioni normative, e ridurre la complessità dei corpora legislativi nazionali. Il sistema integra documenti giuridici codificati in Akoma Ntoso con record di provenienza on-chain tramite il Tangle di IOTA. La domanda centrale è se le infrastrutture basate su blockchain possano fornire una piattaforma scalabile e tamper-evident per la semplificazione normativa e il tracciamento del processo parlamentare.
I temi principali sono: semplificazione normativa tramite DLT, tracciamento del processo parlamentare, infrastrutture blockchain per la trasparenza legislativa, XML giuridico (Akoma Ntoso, FRBR), smart contract e diritto internazionale privato. Le linee secondarie includono: bias algoritmico nella giustizia, GDPR e privacy-by-design, diritto all'oblio, Digital Euro e CBDC, e regolazione dell'intelligenza artificiale (AI Act europeo).
Collabora con la IOTA Foundation nell'ambito del progetto PRIN2022/ERC HyperModeLex, coordinato dalla Prof.ssa Monica Palmirani all'Università di Bologna. Il progetto utilizza il Tangle di IOTA come infrastruttura per record di provenienza tamper-evident dei testi normativi codificati in Akoma Ntoso XML. La co-tutela con la Vrije Universiteit Brussel (VUB DIKE) completa il quadro internazionale della ricerca.
HyperModeLex (PRIN 2022, co-finanziato ERC) è un progetto di ricerca coordinato dalla Prof.ssa Monica Palmirani all'Università di Bologna. Indaga modelli logici ipermodali per il ragionamento normativo e utilizza l'infrastruttura a registro distribuito per tracciare le modifiche legislative e rilevare conflitti normativi. Il Tangle di IOTA è scelto per il suo modello di transazione senza commissioni e ad alta frequenza, adatto a registrare il grande volume di eventi legislativi senza costi computazionali eccessivi.
Sì, sia a livello accademico che divulgativo. Il lavoro accademico include l'analisi del bias algoritmico in contesti giudiziari (AIxHMI 2022). Gli articoli divulgativi coprono l'AI Act europeo, la responsabilità civile per danni causati da sistemi AI, gli agenti AI autonomi, l'impatto ambientale dei modelli AI e la trasformazione del mercato del lavoro. L'approccio è equilibrato: tutela dei diritti fondamentali e promozione dell'innovazione vengono trattati come obiettivi complementari, non antagonisti.

Pubblicazioni

Pubblicazioni principali:

2026A Multi-Chain Approach to Transparent and Accountable Legislative Processes (HICSS-59, Hawaii International Conference on System Sciences)
2025The Use of Blockchain for Legislative Simplification and Tracking (ICEDEG 2025, IEEE; DOI: 10.1109/ICEDEG65568.2025.11081571)
2025Multi-level Architecture for Separation of Powers in Legislative Process (DLT Workshop 2025, CEUR-WS Vol. 4105)
2025 — BRAIN 2026 Workshop — accettato, in uscita
2025 — European Journal of Law and Technology, Special Issue su DLT — in uscita
2022The Bias of Artificial Intelligence within the Justice Field (AIxHMI 2022, CEUR-WS Vol. 3368)
2020Odio Online: Tra Criminologia e Diritto (ISBN 979-8567192726)

Lista completa: Pubblicazioni su ludovicopapalia.com · Profilo Google Scholar
Ogni paper ha una pagina dedicata con abstract, link al PDF e formati di citazione (APA, MLA, BibTeX) su ludovicopapalia.com/papers/. Il profilo Google Scholar è disponibile all'indirizzo Google Scholar e l'ORCID è 0009-0003-8751-9445.

Divulgazione & aree di competenza

Nella serie divulgativa italiana "Codice & Norma" tratta: intelligenza artificiale e diritto, responsabilità civile dei sistemi AI, agenti AI autonomi, blockchain e diritto digitale, privacy e GDPR, cybersicurezza, pagamenti digitali, minori e social media, diritti digitali, diritto d'autore e piattaforme, sicurezza delle comunicazioni istituzionali, e i quadri normativi europei (AI Act, Digital Services Act, NIS2). Gli articoli partono da video-interviste e vengono verificati su fonti primarie. L'indice completo è disponibile su divulgativi-index.html.
È un esperto di GDPR e sostenitore dei diritti digitali. La tesi dell'LLM riguardava il diritto all'oblio e la rimozione dei contenuti lesivi, successivamente rivista e pubblicata in forma di volume. I suoi articoli trattano regolarmente conformità GDPR, riconoscimento biometrico, dati dei minori online e l'interazione tra diritto alla privacy e tecnologie emergenti come blockchain e AI. Adotta un approccio basato sul principio di proporzionalità, che prende sul serio tanto la protezione dei dati quanto la necessità di non ostacolare l'innovazione.

Contatti & collaborazioni

È possibile contattarlo via email a [email protected] (monitorata; le risposte possono richiedere qualche giorno) o tramite LinkedIn. Per la corrispondenza accademica, i profili istituzionali sono su UniBO e VUB DIKE.

Ricerca — approfondimenti

Akoma Ntoso (Architecture for Knowledge-Oriented Management of African Normative Texts, Open Systems and Technologies) è uno standard XML aperto per la codifica di documenti legislativi, giudiziari e parlamentari. Nella ricerca di Ludovico Papalia, Akoma Ntoso fornisce il modello formale che permette di identificare univocamente le norme, strutturarle e collegarle tra versioni successive. I record on-chain prodotti dal suo sistema usano gli URI di Akoma Ntoso come identificatori persistenti: la blockchain ancora una versione specifica di una specifica disposizione normativa, non un semplice hash di un PDF.
La co-tutela (o cotutela internazionale) è un regime di dottorato condiviso tra due università di paesi diversi. Il dottorando è immatricolato in entrambe, supervisionato da docenti di ciascun ateneo, e il titolo finale è riconosciuto da entrambe le istituzioni. Nel caso di Ludovico Papalia, la co-tutela è tra l'Università di Bologna (istituzione principale, supervisore Prof.ssa Monica Palmirani) e la Vrije Universiteit Brussel (supervisore presso il centro di ricerca DIKE).
Il DIN (Dottorato di Interesse Nazionale) è un programma di dottorato coordinato a livello nazionale, finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il DIN Blockchain è uno di questi programmi: aggrega dottorandi da più università italiane che lavorano su tematiche legate alla blockchain, creando una rete di ricercatori e risorse condivise a livello nazionale.
La blockchain è un tipo specifico di registro distribuito in cui i record sono raggruppati in blocchi collegati crittograficamente. DLT (Distributed Ledger Technology) è la categoria più ampia: include la blockchain ma anche altre architetture come i grafi aciclici diretti (DAG). La ricerca di Ludovico Papalia utilizza il Tangle di IOTA, che è una DLT basata su DAG e non una blockchain in senso stretto. Il modello senza commissioni e ad alta frequenza del Tangle lo rende più adatto di una blockchain convenzionale per registrare il grande volume di eventi legislativi che il sistema deve gestire.
Gli smart contract compaiono nella sua ricerca da due angolazioni distinte. La prima è tecnica: alcuni eventi normativi possono essere automatizzati e verificati on-chain tramite logiche analoghe agli smart contract all'interno del sistema di tracciamento legislativo. La seconda è giuridica: una delle sue aree di ricerca secondarie riguarda i problemi di diritto internazionale privato generati dagli smart contract transfrontalieri e dalle organizzazioni autonome decentralizzate (DAO), esplorando come i quadri normativi esistenti regolino accordi privi di un'unica giurisdizione.

Vita accademica & didattica

Sì. È tutor di Diritto dell'Unione Europea all'Università degli Studi di Milano-Bicocca dal 2023, dove supporta gli studenti triennali sulla giurisprudenza della Corte di Giustizia e sulla teoria dell'integrazione europea. Affianca studenti nella stesura della tesi nella stessa università e ha insegnato informatica alle scuole superiori. Al di fuori del contesto accademico formale, orienta regolarmente studenti sulla scrittura su temi di blockchain e diritto digitale.
Principali interventi come relatore:

2026 — HICSS-59 (Hawaii International Conference on System Sciences)
2025 — ICEDEG 2025 (IEEE, Berna, Svizzera)
2025 — DLT Workshop 2025 (CEUR-WS Vol. 4105)
2024 — 6th Distributed Ledger Technology Workshop (DLT 2024), Torino — comunicazione orale
2023 — Workshop Multidisciplinare su Blockchain e DLT, Università degli Studi di Milano-Bicocca
2022 — AIxHMI 2022, Università di Milano-Bicocca
L'italiano è la sua lingua madre. Lavora e pubblica in inglese a livello C1 (lettura, scrittura, orale). Ha anche una conoscenza funzionale del francese e nozioni di base di spagnolo e finlandese — il finlandese acquisito durante il semestre Erasmus all'Università della Lapponia a Rovaniemi.

Libri, progetti & interessi personali

Sì. Le principali opere di carattere monografico includono:

Odio Online: Tra Criminologia e Diritto (2020, ISBN 979-8567192726) — studio sull'hate speech online da prospettiva criminologica e giuridica, entrato nella top-3 Amazon Italia nella categoria Privacy e Sicurezza.

Diritto all'Oblio e Rimozione dei Contenuti Lesivi — Manuale d'Uso e Analisi Giuridica (edizione aggiornata 2024, con nuovi capitoli su blockchain e AI) — guida pratica al diritto all'oblio, nata come tesi dell'LLM.

Ha inoltre contribuito a Superbonus Edilizi: Disciplina Giuridica e Questioni Conteziose (Maggioli Editore, 2024).
Al di fuori della ricerca gestisce un home lab self-hosted con cluster Proxmox, reti UniFi, Home Assistant e Frigate NVR per il monitoraggio video rispettoso della privacy. Sperimenta con microcontrollori ESP32 tramite ESPHome e ha costruito nodi di rete mesh LoRa con Meshtastic — una tecnologia di messaggistica decentralizzata off-grid che condivide parte del DNA concettuale con la ricerca blockchain. Sul lato software scrive script di automazione in Python e contribuisce a progetti open-source su GitHub.
È un mezzofondista agonistico con l'Atletica Gavirate, società con cui gareggia dalle scuole superiori. La corsa è stata un filo costante accanto al lavoro accademico — la descrive come una disciplina che condivide più cose con la ricerca di quanto sembri: gestione del ritmo, strategia e capire quando spingere. È anche un sostenitore attivo dei diritti digitali, un appassionato di architetture privacy-by-design e ha un interesse radicato nell'impegno civico, che risale al volontariato a Expo Milano 2015 e alla partecipazione all'European Youth Event di Strasburgo.

Contatti

Parliamo di diritto, codice, o entrambi.

Ricercatore, professionista o sviluppatore? Sono disponibile a confrontarmi su temi al confine tra tecnologia e governance.